Ho letto con grande interesse l’articolo de Il Sole 24 Ore di Andrea Lipparini e Benedetto Vigna sul vero potere del leader: governare sé stessi e far crescere gli altri. È un punto di vista che condivido profondamente ed è davvero confortante vedere messa al centro la disciplina interiore e la capacità di mettersi al servizio. Umiltà e potere non si escludono a vicenda: al contrario, sono ingredienti complementari di una leadership efficace e duratura.
L’umiltà non è debolezza. È conoscenza di sé, consapevolezza dei propri limiti, apertura al contributo degli altri e volontà di apprendere continuamente. È dire “non lo so”, chiedere feedback e ringraziare; è evitare la trappola dell’ego e del dominio, per abbracciare responsabilità e crescita collettiva. Governare se stessi con questa combinazione di introspezione, disciplina e umiltà è il primo passo per creare contesti in cui gli altri si sentano valorizzati, supportati e spinti a dare il meglio.
Grazie per questo stimolo di riflessione.

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