Scenario familiare: È lunedì mattina, sei appena arrivato in stabilimento e già stai risolvendo il problema della linea 3, controllando i KPI della settimana scorsa e pianificando la manutenzione straordinaria. Ti senti produttivo, ma…
Fermati un attimo. Chi sta guidando la strategia dello stabilimento mentre tu risolvi questi problemi operativi?
Ho appena letto l’interessante articolo allegato di Didier (DDA) Rabino che riguarda questo aspetto che spesso ci tocca da vicino e che origina un doppio problema:
🔴 Gap strategico: Nessuno sta pensando al futuro dello stabilimento – efficientamento energetico, Industry 4.0, sostenibilità, sviluppo competenze
🔴 Gap di crescita: I tuoi Production Manager, Maintenance Manager e Quality Manager non crescono perché continui a fare il loro lavoro
La verità scomoda: Ogni volta che risolvi personalmente un problema di produzione, stai implicitamente dicendo al tuo team: “Non mi fido che tu possa gestirlo”
Il cambio di paradigma: Da “Plant Manager che fa” a “Plant Manager che eleva”
✅ Coaching sistematico dei tuoi diretti riporti
✅ Rafforzamento dei sistemi e processi (Lean, TPM, controllo qualità)
✅ Focus sulla strategia: dove sarà lo stabilimento tra 3-5 anni?
La domanda che cambia tutto: “Se non ci fossi io domani, chi garantirebbe le performance dello stabilimento?” Se la risposta è “nessuno”, allora non stai guidando – stai solo facendo.
Ai colleghi Plant Manager: quale è stata la vostra esperienza nel fare questo shift? Cosa vi ha aiutato di più nel passare dalla gestione operativa alla leadership strategica?

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