
Ho svolto attività di assistenza alle fasi di commissioning e start-up dell’impianto di separazione, disidratazione ed iniezione gas, nell’ambito del “Sahil Field Development Project” (Snamprogetti-ADCO) presso Sahil (Abu Dhabi – Emirati Arabi Uniti) per conto delle Industrie Meccaniche Scardellato I.M.S. durante le quali si è proceduto all’avviamento delle diverse sezioni dello Stabilimento.
Il gas naturale estratto dal sottosuolo contiene vapore acqueo ed è solitamente saturo nelle condizioni di temperatura e pressione del giacimento. Mentre risale lungo la tubazione di estrazione il vapore acqueo può in parte condensarsi come “acqua libera” mentre il resto rimarrà vapore acqueo. Il processo di rimozione del vapore acqueo da un flusso di gas è chiamato “disidratazione del gas”. La quantità di vapore acqueo contenuta in un flusso di gas può essere espressa in termini di concentrazione (negli Stati Uniti le unità normali sono libbre di vapore acqueo per milione di piedi cubi standard di gas, lbs/MMSCF) o in termini di “punto di rugiada” del gas.
Il punto di rugiada è la temperatura alla quale l’acqua si condensa dal flusso di gas quando viene raffreddato. Maggiore è la concentrazione di vapore acqueo in un dato flusso di gas, maggiore è il suo punto di rugiada. L’acqua che si condensa in una linea del gas raffreddata al di sotto del punto di rugiada può causare corrosione, soprattutto se, come accade normalmente, il gas contiene anidride carbonica(CO2) o idrogeno solforato (H2S). Inoltre, la presenza d’acqua riduce la capacità della linea e ne aumenta la caduta di pressione. Per questi motivi la maggior parte dei contratti di vendita del gas specifica una quantità massima di vapore acqueo nel gas.
Il gas viene inoltre disidratato anche per prevenire la formazione di idrati. Gli idrati sono composti chimici debolmente legati, simili a cristalli, di idrocarburi e acqua che ricordano il ghiaccio sporco. Se si formano, possono accumularsi nelle valvole e nei raccordi bloccando o limitando il flusso del gas. Affinché gli idrati si formino, l’acqua deve essere presente in forma liquida e il gas deve essere raffreddato al di sotto della temperatura di formazione degli idrati, che è una funzione della composizione del gas e della pressione. Pertanto, un flusso di gas disidratato in modo che il suo punto di rugiada sia inferiore alla temperatura alla quale verrà raffreddato, non avrà acqua che si condensa dal gas e non si formeranno idrati.
La sezione di disidratazione del gas, il cui schema di principio e un’immagine dell’impianto sono riportate rispettivamente nelle illustrazioni a fianco, è l’unità essiccante liquida, che utilizza il glicole trietilenico (TEG) come essiccante. Il processo prevede che il glicole entri in contatto con il gas, assorbendo il vapore acqueo nella “torre di contatto” o “assorbitore” e venga quindi fatto circolare in un “rigeneratore” o “riconcentratore” dove l’acqua assorbita viene evaporata sotto forma di vapore ed emessa all’atmosfera.






