Di recente, ho letto con interesse l’articolo di Jefferson Wells “Come misurare la performance lavorativa: dati, KPI e persone al centro”, che offre una prospettiva sull’evoluzione della misurazione della performance nel management moderno. L’articolo sottolinea come non si tratti più solo di monitorare i KPI finanziari e operativi tradizionali, ma di integrare dati qualitativi e metriche legate al benessere e all’engagement, specialmente in un contesto di crescente digitalizzazione, automazione e comparsa di nuove professionalità.
Nel nostro settore manifatturiero di processo, siamo abituati a fare affidamento su KPI precisi per valutare l’efficienza, la produttività e la redditività. Questi indicatori chiave di prestazione sono e rimangono fondamentali. Tuttavia, come evidenziato dall’articolo di Jefferson Wells, concentrarsi esclusivamente su output misurabili rischia di trascurare aspetti critici per la competitività a lungo termine, come la capacità di innovare, la collaborazione e l’adattamento ai cambiamenti. La trasformazione digitale in atto impone un ripensamento su come si produce valore, non solo quanto.
È qui che entra in gioco gli OKR (Objectives and Key Results): un sistema di gestione e definizione degli obiettivi che combina Obiettivi qualitativi con Risultati Chiave misurabili. A differenza dei KPI, che fotografano lo stato attuale o passato di una metrica, gli OKR sono orientati a definire cosa si vuole ottenere e come si misurerà il progresso verso quell’obiettivo ambizioso.
Gli OKR possono servire da ponte tra la strategia aziendale e l’esecuzione quotidiana. Sono progettati per promuovere la trasparenza, la responsabilizzazione individuale e l’allineamento strategico. Laddove i KPI tradizionali tendono a essere più statici e top-down, gli OKR incoraggiano un approccio più dinamico ed evolutivo, spesso con un importante contributo che proviene anche dai livelli operativi (“Bottom-up”).
Studi nel campo dimostrano che l’adozione degli OKR è in crescita e che le aziende che li utilizzano li trovano efficaci, in particolare per migliorare la trasparenza sui goal e le performance, la comunicazione e l’implementazione della strategia. Un grande vantaggio percepito è la loro capacità di creare focus e allineamento.
Comprendere gli OKR può offrire nuove prospettive su come misurare e guidare la performance nei nostri stabilimenti, andando oltre la mera efficienza operativa per abbracciare anche l’innovazione e l’agilità necessarie nel mercato attuale.
Questo post vuole essere una prima introduzione a questo potente framework. Nel prossimo post, approfondiremo la struttura degli OKR (Obiettivo + Key Results + Iniziative), come si differenziano più nel dettaglio dai KPI e come possono essere implementati nel contesto manifatturiero per guidare l’innovazione e l’eccellenza operativa in modo più strategico e dinamico.
Restate connessi per il prossimo approfondimento!
#PlantManager #OperationalExcellence #OperationalEfficiency #Industria #Manufacturing #ProcessImprovement #Productivity #kpi #kpis #okr

Leggi l’Articolo


