L’articolo pubblicato sul blog ISA “How Much Does Rework & Repair Really Cost” solleva una questione cruciale: quanto incidono realmente le rilavorazioni e gli scarti sui costi produttivi?
L’esempio proposto è illuminante: in uno scenario con un tasso di resa al primo passaggio (First Pass Yield) del 75% e un tasso di scarto del 10%, il costo unitario passa da $75 a $100, con un incremento del 33,3%. Un impatto drammatico che spesso resta “nascosto” nelle spese generali di stabilimento.
Questa analisi dovrebbe spingerci a guardare con occhi diversi gli investimenti in qualità e miglioramento dei processi. Se i costi di rilavorazione e scarto rappresentano un’aliquota significativa del costo totale di produzione, diventa evidente come investire nella riduzione di questi fenomeni possa avere un ritorno economico importante e immediato.
Come dirigenti di stabilimento, dovremmo chiederci: stiamo misurando correttamente i costi totali di produzione? L’adozione di KPI che incorporano i costi di rilavorazione (come suggerito nell’articolo, “costo totale per 100 unità vendute”) offre una visione più realistica della situazione.
Dove si generano le non conformità nel nostro processo produttivo? Identificare i punti critici può consentire interventi mirati con il massimo ritorno sull’investimento.
Quale sarebbe l’impatto economico di un miglioramento del 5% nella resa al primo passaggio? Tradurre i miglioramenti di qualità in benefici economici concreti può guidare decisioni più consapevoli.
Per concludere, l’articolo Grant Vokey ci ricorda che il vero costo della non qualità è spesso sottostimato e che una sua valutazione rigorosa può rivelare opportunità di miglioramento con potenziale impatto significativo sulla redditività aziendale.
How Much Does Rework/Repair Really Cost?

