Zero: Il Numero Magico del Paradigma della World Class Manufacturing

Nel mondo della produzione industriale, un numero sta guadagnando sempre più risonanza: zero. Da zero incidenti a zero difetti, questo numero assume un significato magico nel contesto del paradigma della World Class Manufacturing (WCM).
Facciamo parte di una cultura che crede che i difetti e gli sprechi siano inevitabili, o almeno, che i costi o i rischi di eradicarli completamente non valgano il guadagno incrementale.
Tuttavia, ci sono gravi conseguenze nell’accettare qualsiasi performance inferiore a zero difetti. Ecco alcuni esempi delle conseguenze cui andrebbe incontro la società statunitense se si fosse disposti ad accettare un tasso di difetto anche solo dello 0,01 %:

• 2 incidenti aerei ogni settimana
• 500 interventi chirurgici sbagliati ogni settimana
• 16.000 e-mail perse ogni ora
• 22.000 transazioni bancarie errate ogni giorno
• Tra 11.500 e 24.500 morti ospedaliere evitabili (per errore, non per malattia) ogni anno

(fonte J. Black – lean production, Industrial Press, Inc.)

La performance a zero difetti, con zero sprechi, è possibile. Questo è un principio chiave del pensiero snello. La WCM inizia rimuovendo tutti gli sprechi dalla produzione e poi va molto oltre: si concentra anche sulla rimozione degli sprechi dalla struttura organizzativa e dalle pratiche di gestione ed è aggressivamente orientata al cliente.

In conclusione, zero rappresenta un obiettivo ambizioso ma realizzabile nel contesto della World Class Manufacturing. Attraverso un impegno costante verso la sicurezza, la qualità, l’efficienza e la soddisfazione del cliente, le aziende possono raggiungere livelli di eccellenza senza precedenti, posizionandosi al vertice del settore manifatturiero globale.

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