Trovo questo aneddoto particolarmente significativo per essere applicabile in qualunque contesto della nostra esperienza ed altresì in ambito lavorativo. Concordo con l’affermazione finale secondo cui “se aiuti gli altri a raggiungere i loro obiettivi, gli altri faranno lo stesso con te”. Mi ha fatto tornare alla mente il concetto di “servant leadership”, che condivido e in cui mi ritrovo, il cui paradigma si sta oggi diffondendo e consolidando, anche grazie al sostengo di discipline come l’Agile o lo Scrum.
A differenza della leadership tradizionale, di direzione, controllo e motivazione del team di lavoro, la servant leadership affianca alla logica di guida quelle di servizio, supporto e facilitazione per favorire l’autonomia dei propri collaboratori e responsabilizzarli nello svolgimento dei propri compiti.
Il “leading by serving” è senza dubbio una sfida impegnativa per un leader, che prima di mettersi in gioco affiancando il proprio team in un percorso di crescita e autonomia, deve indubbiamente acquisire la fiducia del management, così che la propria autorevolezza e capacità non vengano messe in discussione dal cambio di focus, posto non più su se stessi, bensì sugli altri.

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